Marzo 29

Fare il nuovo sito web

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Fare il nuovo sito aziendale o iniziare a lavorare seriamente con quello attuale? A questo quesito spesso si risponde con un convinto "sito nuovo!". In parte perché, fare tabula rasa, è più facile che mettere mano a qualcosa di già esistente. Ma è sempre la scelta giusta? A questa domanda cerco di rispondere in questo articolo.

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Mi capita spesso di sentire piccoli imprenditori che prima di iniziare a ragionare di lead generation o di piano editoriale preferiscono rifare il sito. Le motivazioni sono le più diverse, ma alcune sono più ricorrenti di altre:

  • "abbiamo il sito vecchio";
  • "voglio qualcosa di impatto";
  • "nessuno lo visita";
  • "è brutto".

C'è anche un ulteriore un elemento comune al di là delle singole motivazioni: spendere poco.

Ovvio, tutti vogliamo spendere meno possibile e ottenere il massimo possibile.

Investire poco spesso significa ottenere poco. Al netto degli aspetti tecnologici e del design, se un sito costa poco significa che è costruito su basi poco affidabili. In questi casi gli elementi che vengono sacrificati sono anche quelli che ne potrebbero realmente determinare l'efficacia: differenziazione, valore comunicato, unicità, contenuti di valore per i clienti. 

Vantaggi del sito nuovo

Esistono intuitivamente dei vantaggi nel rimettere mano ad un sito e realizzarlo ex-novo:

  • aggiornamento estetico rispetto ai canoni correnti.
  • pulizia del codice e miglioramento delle performance complessive da un punto di vista tecnico.
  • rivisitazione di contenuti datati.

Le occasioni perse nel realizzare un nuovo sito

Spesso la revisione profonda di un sito aziendale e la realizzazione di un nuovo sito non affronta alla radice gli aspetti chiave per realizzare uno strumento di concreta proposizione commerciale.

Si dovrebbe partire dalle basi più profonde per permettere di porre in evidenza esattamente ciò che ci può dare un vantaggio in termini di lead generation e di proposizione commerciale.

Se invece, ci si limita a una nuova veste grafica ma si rimane ancorati a contenuti e a un approccio alla comunicazione inefficace, il nuovo sito resterà un buon proposito, che però non darà alcun beneficio.

In questi casi non rappresenterà un investimento bensì un semplice costo, pressoché improduttivo.

Guardare ai fatti

Se il tuo sito aziendale non è in questo momento uno strumento che genera lead, due sono le possibilità:

  1. chi l'ha realizzato non ti ha condotto nella giusta direzione;
  2. non hai dato la possibilità, a chi lo ha realizzato, di condurti nella giusta direzione.

Nel primo caso, difficilmente, nel realizzare il nuovo sito, il tuo fornitore di fiducia, ti porterà in una direzione diversa e quindi a risultati diversi da quelli che stai già ottenendo.

Nel secondo caso, considera se ad esempio i limiti che hai imposto al tuo fornitore debbano essere rivisti. In ogni caso, il fornitore avrebbe dovuto suggerirti delle valide alternative sulla base dei vincoli assegnati.

Ottimizzare le risorse

Il budget per le piccole aziende è spesso un fattore limitante riguardo alla realizzazione di un progetto di comunicazione online. Questo va compreso, ma non dovrebbe per questo portare a situazioni di inefficacia totale.

In tali situazioni, è necessario procedere con investimenti limitati e finalizzati a raggiungere risultati che consentano di avviare un ciclo virtuoso.

Quindi, nel caso in cui il tuo sito non porti risultati commerciali apprezzabili, invece di ripartire da zero ed esaurire il budget, può essere utile rivedere radicalmente il modo di agire.

Concentrati su un pezzo del tuo business, individua una nicchia specifica e una linea di servizi/prodotti. In questo modo, puoi destinare parte del budget all'analisi e alla progettazione di azioni ben definite di comunicazione e di promozione.

Anziché rifare il sito, potrai concentrarti ad esempio sulla realizzazione di una singola landing page, valutarne le performance e i risultati che è in grado di generare.

Questo tipo di investimento sicuramente ha un impatto economico inferiore rispetto a un progetto di revisione complessiva della presenza web.

Sperimentare per imparare e migliorare

C'è una componente di sperimentazione in questo approccio perché, come è noto, online le certezze scarseggiano. Sicuramente, un'analisi iniziale contribuirà a limitare il livello di incertezza e la definizione di indicatori di risultato ti aiuterà nella fase di implementazione.

L'utilizzo di questo approccio ti fornirà informazioni preziose e se anche i risultati commerciali arriveranno ne potrai trarre un'utilità enorme. Innanzitutto permettendoti di raccogliere i primi risultati economici che potrai quindi reinvestire in un secondo momento nella realizzazione del nuovo sito aziendale.

Capitalizzare i risultati ottenuti

L'aspetto più importante che emerge è che anziché procedere a un restyling complessivo e a una progettazione, basata solo sull'attuale insoddisfazione, ti permette di ricavare informazioni utili per il tuo futuro sito.

Se ad esempio individuerai un fattore differenziante che agisce positivamente nel processo di conversione in clienti, bene, questo ti aiuterà a capire dove posizionare il baricentro comunicativo del tuo futuro sito.

Sulla base di queste priorità potrai allora affrontare l'investimento per il nuovo sito con maggiore serenità e confidenza riguardo ai risultati che potrai ottenere.

Autore dell'articolo 

Michele Valentinuz

Aiuto le PMI, le piccole imprese e i liberi professionisti a usare meglio il web per generare relazioni online e opportunità di crescita. Mi piace confrontarmi con l'analisi e la progettazione di sistemi di acquisizione clienti e lead generation.



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