Dicembre 2

Definire le Domande giuste in un Questionario

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Definire le domande giuste in un questionario di web marketing è fondamentale per raccogliere dati utili e ottimizzare le strategie aziendali. Se le domande sono formulate in modo corretto, i marketer possono ottenere informazioni preziose per migliorare le campagne, comprendere meglio il target e ottimizzare le conversioni. 

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Quali sono gli ostacoli che vanno affrontati nella scelta delle domande?

Ci sono tre ostacoli principali che possono rendere questo processo complesso:

  • la scelta di domande troppo generiche;
  • l'uso di linguaggio tecnico non adatto al target;
  • la difficoltà nel bilanciare la quantità di domande per evitare la saturazione dell'intervistato.

Esistono diversi studi e ricerche in merito alle domande che vengono scelte e inserite nei questionari o nelle survey ed esistono delle chiare correlazioni con le percentuali di completamento dei questionari e la qualità delle informazioni raccolte. Ecco alcuni link relativi a questi dati:

  • Tasso di completamento del 40% per questionari brevi e strutturati: HubSpot conferma che mantenere le domande concise e rilevanti è cruciale per migliorare il tasso di completamento dei questionari. Studi mostrano che i questionari con domande specifiche possono incrementare il tasso di completamento fino al 40%. Maggiori dettagli si possono trovare in articoli sul miglioramento dei tassi di completamento.
  • Ricerche di SurveyMonkey sul tasso di risposta: quello che emerge è che questionari mirati e concisi possono ottenere tassi di risposta significativamente più alti, fino al 70%, rispetto a quelli con domande confuse o poco pertinenti. Anche in questo caso quello che emerge è l'importanza di riuscire a costruire una survey o un questionario in modo tale che sia rilevante e al tempo stesso rilevante per l'audience a cui si rivolge. Tutto ciò si tradurrebbe a quanto pare in una percentuale di completamento più alta, con conseguente aumento anche della significatività dei dati raccolti.
  • L'efficacia dei questionari ben calibrati: questionari accuratamente progettati possono aumentare l'efficacia delle campagne di marketing fino al 20%, permettendo di raccogliere dati più utilizzabili per migliorare le strategie aziendali. Come a dire che ottenere dati affidabili attraverso i questionari o le survey permette di migliorare l'efficacia delle campagne di marketing.

In breve, i questionari e i dati che essi ci permettono di rilevare possono fare la differenza nella definizione della strategia di marketing aziendale e nelle azioni conseguenti che possiamo progettare e programmare.

lunghezza dei questionari e percentuale di completamento

Formulazione di domande troppo generiche

Uno degli errori più comuni nella creazione di questionari di web marketing è la formulazione di domande troppo generiche. In questi casi, invece di raccogliere informazioni specifiche e utili, inducono le persone a dare risposte vaghe che non forniscono un quadro chiaro delle preferenze o delle necessità del pubblico target. In una parola, raccogliamo dati che poi non offrono una reale base sulla quale costruire delle valide ipotesi progettuali per sviluppare azioni concrete di marketing online.

O ancora, non si raccoglie alcuna informazione sul risultato ricercato dal cliente o riguardo al problema che intendeva risolvere attraverso l’acquisto del prodotto. 

Né fornisce alcuna informazione su quale possa essere stato il motivo principale che ha determinato la scelta di questo prodotto rispetto ad altri prodotti presenti sul mercato.

Caratteristiche che l'utente apprezza o su eventuali problemi riscontrati. 

Il cliente non viene indirizzato nella giusta direzione nel esprimere in modo chiaro quale sia stata la sua esperienza cliente e quali benefici concreti abbia ottenuto attraverso l'utilizzo del nostro prodotto (o servizio).

Esempio

La domanda come "Ti piace il nostro prodotto?" potrebbe sembrare semplice adatta a rilevare il gradimento del prodotto. In realtà non dà indicazioni precise su cosa realmente intendiamo conoscere e quindi è molto probabile che quello che otterremo non sarà poi utilizzabile ai nostri fini (migliorare l'offerta o il prodotto).

Le risposte raccolte con questo tipo di domande lasciano margini di interpretazione troppo ampi e non producono i dati concreti necessari per ottimizzare la strategia di marketing.

Per creare domande efficaci, è essenziale che queste siano focalizzate su aspetti specifici della customer experience o del prodotto. Ad esempio, chiedere "Quale caratteristica del nostro prodotto trovi più utile rispetto alle altre?" consente di ottenere dati utili per prendere decisioni basate su fatti concreti. In qualche modo forziamo la persona a scegliere una tra tutte e questo fa emergere una caratteristiche rispetto alle altre.

Inoltre, le domande specifiche aiutano anche a segmentare meglio i dati raccolti, permettendo di creare profili di clienti più dettagliati e di adattare le strategie di marketing online in modo più preciso.

Rischi del porre domande generiche


Il rischio maggiore con domande troppo generiche è di perdere l'interesse del rispondente e raccogliere dati inutili, facendo sprecare tempo sia all'azienda che al cliente. Mantenere le domande mirate e pertinenti aumenta non solo la qualità delle risposte, ma anche il tasso di completamento del questionario.

Uso di un linguaggio tecnico non adatto al target

Un altro errore comune nella definizione delle domande di un questionario di web marketing è l'utilizzo di un linguaggio troppo tecnico o complesso, non adatto al pubblico di riferimento. Questo accade spesso quando i marketer, abituati a trattare con terminologie specifiche del settore, formulano domande senza considerare il livello di conoscenza del destinatario oppure riferendosi a termini gergali che possono essere tipicamente usati da addetti ai lavori.

A titolo di esempio considera se nell'ambito della consulenza web si usassero termini come "SEO on-page" per comunicare un servizio offerto o per rilevare attraverso un questionario bisogni o problemi di natura tecnica che potrebbero non essere alla portata di un'audience di non addetti ai lavori. 

Certamente, ogni cliente B2B nella figura dell'imprenditore o del responsabile commerciale desidera che il sito aziendale sia facilmente accessibile dalle ricerche su Google, ma potrebbe avere poca dimestichezza con termini come appunto, "SEO on-page", anche se essa ha un impatto decisivo proprio sul risultato auspicato dall'imprenditore dell'esempio.

L'uso di un linguaggio tecnico non solo può confondere gli intervistati, ma può anche portarli a rispondere in modo errato o a rinunciare del tutto al completamento del questionario. Questo limita la qualità dei dati raccolti, rendendoli inutilizzabili o poco accurati per l'ottimizzazione delle strategie di web marketing.

Diverse ricerche dimostrano che il linguaggio e la chiarezza influenzano significativamente i tassi di risposta ai questionari. Ad esempio, QuestionPro sottolinea che i questionari ben progettati e con un linguaggio adatto al pubblico tendono ad avere tassi di completamento più alti, poiché eliminano la confusione e riducono l'abbandono del sondaggio.

Inoltre, utilizzare un linguaggio semplice e comprensibile migliora il tasso di risposta e può incrementare la qualità dei dati raccolti, specialmente quando il pubblico non è esperto di terminologia tecnica.

Per superare questo ostacolo, è importante conoscere il proprio pubblico e adattare il linguaggio del questionario di conseguenza. Le domande devono essere formulate in modo chiaro e semplice, evitando termini specialistici o concetti complessi. 

Ad esempio, invece di chiedere "Quanto è efficace il nostro approccio multicanale per l'engagement dei clienti?", si può optare per una versione più accessibile come "Quali sono i contenuti che trovi più utili sul nostro profilo LinkedIn?". In questo modo, il messaggio risulta più comprensibile e invoglia l'utente a fornire risposte accurate e complete.

Un altro metodo per evitare l'uso di linguaggio tecnico è testare il questionario con un piccolo campione del proprio pubblico prima del lancio ufficiale. Questo permette di identificare eventuali punti di confusione e di modificare le domande prima che il questionario venga distribuito su larga scala.

Bilanciare correttamente la quantità di domande

Un aspetto critico nella creazione di un questionario di web marketing è trovare il giusto equilibrio nella quantità di domande. Se da un lato è importante ottenere informazioni dettagliate e pertinenti, dall’altro un numero eccessivo di domande può scoraggiare i partecipanti e ridurre il tasso di completamento del questionario. Secondo un report di SurveyMonkey, i questionari che superano le 10 domande vedono un calo del 15% nel tasso di risposta per ogni domanda aggiuntiva.

Un questionario troppo lungo può generare frustrazione negli utenti, che potrebbero abbandonare la compilazione prima di completarlo. Questo fenomeno è noto come "survey fatigue" o "fatica del sondaggio" e rappresenta una minaccia significativa per la raccolta di dati utili. D'altra parte, un questionario troppo breve o superficiale rischia di non fornire abbastanza dati per un'analisi accurata, rendendo difficile ottimizzare le strategie di marketing.

Per superare questo ostacolo, è necessario bilanciare attentamente la quantità e la qualità delle domande. Le domande devono essere mirate, pertinenti e strettamente collegate agli obiettivi del sondaggio. Un buon approccio consiste nell'usare domande chiuse per raccogliere dati rapidi e specifici, mentre si riservano le domande aperte per raccogliere dettagli più approfonditi solo su aspetti critici. In questo modo si riduce la lunghezza del questionario senza sacrificare la qualità delle risposte.

Un altro metodo efficace è quello di creare sezioni facoltative nel questionario


Ad esempio, dopo aver raccolto le informazioni essenziali, si può chiedere al rispondente se desidera continuare a fornire ulteriori dettagli su argomenti specifici. Questo approccio aiuta a evitare che i partecipanti si sentano obbligati a rispondere a troppe domande e consente a coloro che sono più motivati di fornire risposte più dettagliate.

Infine, è utile testare la durata del questionario. Da un lato si può pensare che se un questionario richiede più di 5-10 minuti per essere completato, è probabile che la maggior parte degli utenti abbandoni prima di finirlo. Sempre considerando che è necessario dare un’indicazione di massima per supportare l’utente nella decisione di rispondere al questionario, va però ricordato che lo scopo di un questionario di web marketing. Se infatti, l’obiettivo è raccogliere informazioni qualificate e significative, la quantità di questionari raccolti può anche essere bassa, purché la qualità sia elevata. Quest’ultima infatti è in stretta relazione alla “motivazione“ degli utenti nel fornirci la loro esperienza. Insomma, dovendo scegliere, meglio pochi questionari molto motivati e dettagliati che tanti compilati in modo superficiale.

Per migliorare la % di completamento del questionario


Le domande devono essere percepite come rilevanti affinché aumenti significativamente la qualità dei dati raccolti.

Le mie conclusioni 

Definire le domande giuste in un questionario di web marketing è essenziale per ottenere dati accurati e migliorare le strategie di marketing. I principali ostacoli da superare includono la formulazione di domande troppo generiche, l'uso di un linguaggio tecnico non adatto al target e la difficoltà nel bilanciare il numero di domande. Affrontando questi problemi, è possibile aumentare il tasso di completamento del questionario e ottenere informazioni utili per ottimizzare le campagne e comprendere meglio il pubblico.

Rivedi attentamente il tuo questionario, seguendo i consigli forniti per massimizzare l'efficacia e la qualità delle risposte e per migliorare le tue campagne di web marketing!

Autore dell'articolo 

Michele Valentinuz

Aiuto le PMI, le piccole imprese e i liberi professionisti a usare meglio il web per generare relazioni online e opportunità di crescita.
Mi piace confrontarmi con l'analisi e la progettazione di sistemi di acquisizione clienti e lead generation.



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